“GRU SENZA COMPROMESSI”! L’AFFASCINANTE ROMANZO DELLA FASSI GRU

“Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo”.
Così esclamò Archimede, matematico e scienziato siracusano che affidò il postulato alla trascrizione di Tito Livio e Plutarco. Intuizione che, nel corso dei millenni, è stata arricchita di ulteriori scoperte e conoscenze tanto da essere mutuata in datemi un punto d’appoggio e vi solleverò il mondo…senza compromessi! L’aggiunta al primitivo postulato enunciato dallo scienziato, arriva idealmente dalla città di Albino territorio orobico in cui da oltre settant’anni la ricerca e lo sviluppo è dedicata alla costruzione delle gru. Un romanzo affascinante, la cui premessa fu scritta nell’immediato dopoguerra da Giacomo Fassi che posò la prima pietra dell’azienda Fassi. Il primo capitolo è stato successivamente vergato dal figlio Franco nel 1965, grazie al quale è nata Fassi Gru: una delle eccellenze italiane in ambito internazionale. Tra Archimede e la Fassi Gru il filo rosso è dettato proprio da quel claim senza compromessi che così per il matematico siracusano ribadiva la valenza di quella scoperta, per l’azienda bergamasca sottolinea la qualità di un lavoro portato avanti con indiscussa professionalità e competenza. L’azienda Fassi Gru da diversi anni, è nostra cliente, con la quale si è instaurato una fidelizzazione che va al di la dei numeri ma poggia soprattutto sul rapporto autentico e genuino instauratosi tra l’azienda ed il nostro ambasciatore Daniele Corini, grazie al quale ci siamo addentrati in un mondo affascinante di idee, progettazioni, soluzioni ed emozioni che vi vogliamo raccontare. Partendo proprio dal claim: Fassi, gru senza compromessi!
“Il claim è stato ideato una quindicina di anni fa – spiega Silvio Chiapusso, responsabile Pr e Marketing dell’azienda – con l’esigenza di ribadire che Fassi è un’azienda specializzata nella costruzione di gru idrauliche, installate su veicoli industriali e non solo. Gru che hanno come caratteristica principale la qualità del prodotto ed il suo standard tecnologico elevato. Da qui l’enunciato: gru senza compromessi, perché da 50 anni siamo costruttori specializzati di questo prodotto, conosciuto ed apprezzato dal mercato mondiale”.
1965-2015, mezzo secolo di storia Fassi scritta all’ombra della Val Seriana grazie all’intuizione di un famiglia di “visionari” imprenditori.
“Fassi nasce proprio qui in questa sede di Albino, a dodici chilometri da Bergamo. Questa è la sede storica dove due generazioni orsono si iniziava un’attività dedicata al trasporto e, successivamente, alla costruzione di veicoli industriali. Una generazione fa, invece, si è passati a realizzare la prima gru e da quel momento ci si è orientati decisamente in questo settore. Oggi la generazione attuale continua a sviluppare nuovo business sull’intuizione di quella precedente”.
Due generazioni fa vuol dire che la visione della famiglia Fassi parte ancor prima del 1965…
“Esatto, perché i cinquant’anni partono dalla costruzione della prima gru, in realtà l’azienda Fassi vanta 70 anni di storia commerciale. Il pioniere fu Giacomo Fassi che è il papà di Franco Cipriani Fassi, quest’ultimo fondatore della Fassi Gru”.
Cinquant’anni fa Fassi Gru lancia la felice intuizione “gru senza compromessi” in una Italia che si stava ridestando e in pieno boom economico. Qual è stata la molla l’emozione che ha fatto scattare la visione?
“Sicuramente quella di volere rimanere in un settore quello del trasporto ma proponendo qualcosa di nuovo. Il fondatore della Fassi Gru aveva la passione per la costruzione meccaniche e, nello specifico, quella dell’allestimento dei veicoli industriali. Chiaramente in Italia, cinquant’anni fa, il settore del trasporto si proponeva come uno dei settori trainanti. L’intuizione è stata quella di aver capito in anticipo quali sarebbero stati gli sviluppi di un mercato specifico, come quello della logistica del trasporto. Questa è stata la grande intuizione del signor Franco Fassi, rafforzata già dalla perfetta conoscenza dello scenario, perché la Fassi era già collocata nel mercato locale occupandosi di trasporto”.
Quale trasporto nello specifico?
“All’inizio l’azienda si era dedicata al trasporto di legname. A questo, ben presto, fu affiancato anche la costruzione e l’allestimento degli stessi mezzi. Si capiì che il veicolo industriale abbisognava di essere allestito dalla cabina al telaio, aggiungendo insomma cassone, betoniera, insomma tutto quello che è necessario per un vero allestimento”.
Emozioni ma anche numeri. Quali sono stati quelli di mezzo secolo addietro e quali quelli di oggi…
“Fassi è partita con una forza lavoro di una dozzina di persone. Parte di questa forza lavoro, già impegnata l’attività di allestimento, iniziò a seguire l’esperimento della realizzazione della prima gru aiutando il signor Franco nel progetto. Da li siamo arrivati ad oggi dove esiste un gruppo che può contare su sei aziende. Realtà che hanno una forza lavoro stimabile a circa 500 addetti”.
Parliamo di Gruppo e quindi di ambiti commerciali. Il vostro mercato non è solo italiano…
“…anzi è soprattutto internazionale. Internazionale da sempre. A poca distanza dalla realizzazione della prima gru, difatti, arrivò subito l’acquisizione del primo cliente straniero, un cliente francese che ha fatto capire al fondatore la necessità di proporre questo prodotto nuovo anche all’estero. L’azienda nasce con una locazione nazionale, ma in definitiva in Fassi fu avviato da subito il concetto commerciale della internalizzazione. Oggi esportiamo il 97% del nostro prodotto in tutto il mondo”.
Quali sono i continenti o le nazioni di riferimento del vostro business?
“Chiaramente gli andamenti del mercato sono ciclici. In questo momento si segnala performante il mercato degli Stai Uniti. Fino a pochi anni fa erano più performanti i mercati emergenti tra i quali c’era anche quello russo. Chiaramente il ciclo storico ci ha portato certi fatti…alla Russia si sono alternati gli Stati Uniti. Però non esistono sono loro perché siamo molto presenti in tutto il Far East: Indonesia, Malesia, Australia, Singapore ed altro, piuttosto che in Africa, Medio Oriente ed Europa.
Il fascino del made in Italy non è solo dettato solo dalla moda o dal food ma anche dalla tecnologie della meccanica, quindi anche dal laboratorio di idee made in Fassi
“Qui ad Albino ha sede la ricerca e sviluppo che è un dipartimento dell’area progettazione. Reparto che conta circa una quarantina di addetti, tra ingegneri, periti e tecnici”.
Qual è il Il prodotto di punta del terzo millennio?
“E’ un prodotto che ha sempre un’anima d’acciaio. L’acciaio ha rappresentato il nostro inizio e rappresenta il nostro futuro. Gli acciai di oggi sono molto diversi, molto più performanti e leggeri. Il prodotto del terzo millennio è un prodotto che contribuisce ad avere una grande capacità di sollevamento e un peso assai contenuto. Un dato non da poco perché stiamo parlando di macchine che vengono installate su veicoli a libera circolazione. Grazie ai nuovi acciai il nostro prodotto di punta si sta avvicinando alle performance delle autogru, medio piccole, cosa impensabile sino a qualche anno fa”.
Tornando al claim: il dettato fa intuire una gestione familiare dell’azienda Fassi, dove il pater familias stabilisce la linea ad una intera comunità ad esso legata. E così?
“Ci sono dei valori importanti che l’imprenditore Fassi e la sua famiglia hanno trasmesso e continuano a trasmettere all’intera azienda. Tra questi valori c’è quello di essere sempre votati al miglioramento, all’innovazione ed alla continuità nelle scelte. Continuità nell’evoluzione dei processi. Quando dal mercato provengono determinati input, questa azienda li fa propri determinando le nuove scelte. Chiaramente c’è la possibilità, per il tipo di azienda che siamo, di avere il tempo di farle accettare e capire al mercato. Fassi è un’azienda che non solo propone prodotto di qualità ma anche la sicurezza dell’investimento. Quando il cliente ha bisogno di noi, noi ci siamo. Fassi con quel “gru senza compromessi” rappresenta una garanzia, una solidità di valori e creazione di valori. Dietro al prodotto di qualità c’è un valore di qualità, di servizio. Un patrimonio di conoscenze che ci distingue dagli altri”.
Come si è verificato l’incontro con Promotionline?
“Partecipando ad una fiera a Milano tanti anni fa. C’è stata prima una fase una di conoscenza e successivamente di test. Ci siamo piaciuti reciprocamente ed il rapporto è continuato nel tempo. I requisiti ci sono tutti: la fornitura di un prodotto competitivo, qualitativamente buono e soprattutto supportato da un servizio affidabile. I tempi di consegna certo, così come anche il supporto quando ci sono delle non conformità. Di Promotionline apprezziamo molto la propositività, ovvero avere sempre degli stimoli, avere sempre qualcosa di nuovo che possa stimolarci ad apprezzarlo”.
Fassi Gru 3.0 è già partita?
“Guai se non fosse così. Il 3.0 per noi è l’oggi, ma già stiamo sviluppando il 4.0 che per noi è l’internet of things (utilizzo di oggetti abituali con nuove funzionalità date da internet) ovvero quello che sarà nella vita di tutti i giorni di supporto a tutti. Nelle situazioni più disparate. Da quello che si sta scoprendo l’uso della tecnologia legata all’abbigliamento, all’impiantistica domestica piuttosto che ai micro tag NFC. Questo concetto lo stiamo pensando come internet of cranes (oggetti connessi e gestibili grazie alla rete, ndr), quindi alla base ci sta una fruizione molto smart dell’utilizzatore che lo aiuti ad usare di più la macchina, ovviamente senza compromessi!”.