SCAME, IDEE ELETTRIZZANTI DAL BORGO AL MONDO

La Val Seriana come la “Terra di Mezzo”. Quella porzione di territorio accarezzato dal fiume Serio e protetto dalle Alpi Orobie, è stato ed è un territorio popolato da una comunità operosa ed ingegnosa, proiettata al futuro esibendo le caratteristiche della geniale inventiva. E chissà se i sentieri, che si snodano attraverso la fitta odorosità dei boschi orobici, avranno accolto il passaggio degli Eldar, elfi ingegnosi ed evoluti che abitarono l’immaginario e fantastico suolo della “Terra di Mezzo”. Non sappiamo se le cose andarono effettivamente così, quello che è certo è che la magica e frizzante atmosfera della Val Seriana contribuì a scatenare l’inventiva fantasia di un imprenditore che, nel 1963, trasformò l’idea in un progetto che avrebbe, nel corso, degli anni, fornito un deciso sviluppo ad un’azienda diventata in poco leader internazionale nel settore elettrico. La lampadina, difatti, s’accese improvvisa nel cuore e nei propositi di Giovanni Scainelli che pose la prima pietra fondando la Scame, realtà illuminata dalla passione di Giovanni e di altri ardimentosi pionieri.
“L’azienda è stata formata da mio padre Giovanni nel 1963 – ricorda la dr.ssa Lucetta Scainelli, Responsabile Comunicazione della Scame – lui era un perito chimico che lavorava in un’azienda parastatale. Diede una svolta al suo impegno professionale abbandonando l’impiego pubblico e dedicandosi ad un progetto tutto suo: iniziando a produrre chiodini isolati. I chiodini isolati venivano utilizzati negli impianti elettrici, per fissare un cavo che si chiamava piattina. Mio padre coinvolse in questa avventura degli amici d’infanzia, in particolare Luigi Piccinali che si occupava della parte contabilità e finanziaria, e due meccanici: i fratelli Gianni e Cornelio Palamini. Un gruppo di lavoro laborioso e geniale tanto che da lì a poco fu realizzata la prima macchina, conservata ancora nei nostri reparti, ideata per inserire i chiodini nei vari alloggiamenti così da non essere più inseriti manualmente. Macchina ingegnosa anche se emetteva un rumore infernale…fu così che iniziò l’avventura di Scame”.
Un’avventura fantastica, testimoniata da uno sviluppo che, nel corso dei decenni, non ha conosciuto impedimento di sorta, perché sostenuto da quel geniale spirito imprenditoriale che ha sempre caratterizzato il territorio bergamasco. Sarà anche per questo che l’identificazione e lo spirito di appartenenza all’atmosfera orobica è sempre stato uno dei tratti distintivi anche della famiglia Scainelli. “La prima sede dell’azienda è stata fissata proprio qui a Parre. Mio padre è uno uomo molto radicato, la sua famiglia è qui da secoli e quindi profondamente legato al paese di Parre e alla Val Seriana. E qui decise nel 1963 di dare un impulso forte, in un periodo che possiamo definire importante in cui c’era molto fermento e voglia di fare. Mio padre non ebbe esitazioni e si inserì in un segmento nuovo, sostenuto dalla forte vena commerciale, visto che si era sempre occupato di organizzazione e di vendite”.
Anni pioneristici vergati dal boom economico ed anche da quel “magico” spirito d’iniziativa che fortifica le idee semplici che brillano nei momenti anche più inusuali.
“Infatti, – sottolinea Lucetta Scainelli – perché dopo il debutto sul mercato della macchina che inseriva i chiodini, l’evoluzione aziendale conobbe un ulteriore incremento allargando lo sguardo a quei prodotti che potevano essere inseriti in gamma come le spine e le prese domestiche. Sino ad arrivare agli ani ’70. Bisogna sapere che mio padre è stato un appassionato fondista, innamorato dello sci di fondo e della Marcialonga. Questa passione lo portò a partecipare in Svezia alla Vasaloppet (la più vecchia, lunga e importante gara di sci di fondo al mondo, ndr) la regina della gare di fondo lunga novanta chilometri. Durante questa trasferta nei paesi nordici, mio padre notò, per puro caso, un particolare che gli fece accendere un’altra lampadina. Praticamente si trattava di una prolunga avvolta, così tornato a Parre espose l’idea ai suoi tecnici e da li nacque la “servetta”, praticamente il primo avvolgicavo domestico. Fu un successo!”
Idea dopo idea, “magia” dopo “magia”, la Scame comincia a guardare al di là delle cime orobiche, imprimendo i primi passi verso l’internazionalizzazione.
“Già a metà degli anni settanta, la Scame aveva iniziato ad esportare i propri prodotti. A quei tempi gli scenari erano quelli del Medio Oriente e l’Iran dello Scià di Persia, mentre in Europa i palcoscenici erano quelli della Spagna e della Grecia. La prima vera internazionalizzazione avvenne a metà degli anni novanta, una nuova fase che porta anche il nome di mio fratello Stefano perché fu lui a dare questo nuovo impulso. Iniziammo creando delle join venture che poi, piano piano, diventarono delle vere e proprie filiali. Iniziando da Spagna, Francia ed Inghilterra, siamo arrivati oggi ad avere 15 filiali, più tre uffici di rappresentanza. La filiale attualmente più consistente è quella della Slovacchia. Qui iniziammo dapprima collaborando con un’azienda statale, poi ci staccammo inserendo collaboratori del posto e creando la filiale che, ripeto, è tra le più importanti perché da questa dipendono quelle della Repubblica Ceca, Polonia, Ucraina, Paesi Baltici”.
Sviluppo aziendale al quale contribuiscono anche i figli di Giovanni Scainelli.
“La Scame è stata una conseguenza della nostra vita, perché noi figli crescemmo a pane e Scame. Mi ero appena laureata in lingue, mio padre non parlava assolutamente alcuna lingua straniera per cui ho cominciato a seguirlo nei suoi viaggi all’estero. Mio fratello, invece, si laureò in ingegneria gestionale elaborando la tesi sulla nostra azienda. L’entrata in Scame fu anche per lui inevitabile…e non è finita perché adesso comincia ad essere protagonista anche la terza generazione. Il progetto più interessante?
Nel corso degli anni di progetti innovativi ce ne sono stati tanti. Quello che, a mio avviso, ha fornito maggiore impulso è stato il settore dedicato all’auto elettrica. Partendo dalle stazioni di ricarica. Scame è stata un pioniere in questo settore, perché iniziammo già alla fine degli anni novanta a pensare a qualcosa di specifico per la ricarica dell’auto elettrica. Ed oggi stiamo veramente puntando su un prodotto di grande utilità. Non è assolutamente vero che l’auto elettrica si possa ricaricare con la spina di casa… ci vogliono invece dei connettori specifici e studiati appositamente. Abbiamo iniziato così questo percorso che, in poco tempo, ci ha consentito di essere riconosciuti leader di mercato. L’ultima idea in casa Scame è un quadro per la ricarica domestica che si chiama Smart Wallbox, notoriamente conosciuto come il quadretto per la ricarica dei veicoli elettrici in ambito domestico. Un quadretto intelligente che permette di modulare l’energia, evitando così di far scattare il salvavita quando i diversi elettrodomestici sono in funzione contemporaneamente e ad essi si deve aggiungere la ricarica dell’auto”.
Innovazione dopo innovazione, idea dopo idea, lo sviluppo della Scame passa anche da un attrezzato reparto formazione e ricerca.
“In Scame c’è una sezione dedicata che si occupa di sondare i bisogni del mercato e di studiare l’idea giusta per soddisfarli. Impegno fissato nel claim “electrical solutions”, che sintetizza un impegno rivolto a fornire delle soluzione nell’ambito della distribuzione dell’energia elettrica. Soluzioni semplici, pratiche, economiche ed efficienti. E Smart Wall Box è una di queste. Il nostro obiettivo futuro? Stavo pensando proprio a questo…c’è un prodotto che abbiamo immesso sul mercato circa un anno fa ed è una presa interbloccata, intelligente, denominata ADV GRP AMR: è una presa industriale alla quale è stato aggiunto un dispositivo chiamato AMR (Automated Meter Reading)che permette di comunicare attraverso una connessione wifi. Questo sistema può analizzare consumi di corrente e potenza, consentendo la lettura via web in tempo reale di tutti i dati di acquisizione, inoltre è possibile inviare allarmi locali via email. Nel caso in cui la presa è collegata ad un container refrigerato in deposito presso un porto, da remoto è possibile controllare il funzionamento dell’unità di refrigerazione, verificare lo stato di funzionamento e avvisare l’utente in caso di un’interruzione dell’energia elettrica. AMR oltre ad essere una soluzione efficace nella prevenzione dei guasti e nella loro rapida risoluzione, costituisce un valido strumento per il controllo dei costi, monitoraggio e controllo degli impianti.”
Le idee, quelle giuste, camminano veloci come le piccole gambe degli elfi, capaci di superare barriere, confini ed anche le crisi…
“La crisi l’abbiamo affrontata a viso aperto, nel senso che quando dopo il 2008 iniziarono ad affiorare le prime chiusure dal mercato eravamo già pronti ad uscire dal contesto italiano. Prima di questa data il nostro export si aggirava tra il 15-20%, il resto era fornito dal mercato italiano. Quando invece questo scenario cominciò a regredire, Scame era già pronta ad esportare. Attualmente il nostro fatturato export rappresenta il 50% del totale…anzi nel 2016 andremo a superare anche questa soglia”.
Nella splendida quiete dei boschi di Parre, la Scame non solo continua ad innovare ma mantiene inalterato nel suo dna lo spirito ecologico che, nel 1963, contribuì ad accendere la prima lampadina.
“La nostra coscienza ecologica – continua Lucetta Scainelli – ha sempre animato le nostre scelte imprenditoriali. La mia famiglia e la Scame sono nate in questa splendida valle, per questo abbiamo cercato sempre di osservare e preservare i valori ambientali e naturali. Qui, prima degli anni novanta, c’erano dei prati coltivati che successivamente furono abbandonati, lasciando spazio ad un progressivo degrado. Quando decidemmo di acquistare questa spazio per fare questa sede, mio padre coinvolse gli alpini e gli operai che ripulirono tutta la scarpata provvedendo ad una intensiva piantumazione che, negli anni, ha contribuito a ripristinare il primitivo scenario”.
Sul mercato, il brand Scame è conosciuto ed apprezzato per le sue idee ed anche l’adeguata visibilità promozionale.
“Sapere a chi affidare la visualizzazione del brand è un’operazione importante, perché bisogna saper cogliere ogni opportunità cercando di non sbagliare. Scame ha un doppio ruolo legato all’azienda Wuerth, perché nello stesso tempo è cliente e fornitore. Il contatto con Promotionline è nato da questo collegamento. Un approccio che ci ha portato a fare dei test iniziali che soddisfarono ampiamente, sia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo che per il servizio assolutamente affidabile ed efficiente”.
Lampadina dopo lampadina, la Scame del futuro sta già iniziando ad illuminare un percorso ancora più ambizioso ed innovativo.
“Personalmente – conclude Lucetta Scainelli – riesco a veder il futuro più immediato, quindi la continua espansione sui mercati esteri che ci danno più riscontro, quello francese in particolare dove lo scorso anno è stata acquisita una sede produttiva. In California, poi, esiste una nicchia di mercato nell’industria vitivinicola, scoperta di recente con la quale stiamo sviluppando un business interessante. Poi oltre al mondo dell’auto elettrica, c’è un settore denominato ATEX ( Atmosphères explosibles), in cui siamo entrati da poco tempo, che è quello dell’industria siderurgica, alimentare, oltre che delle piattaforme petrolifere, settore che necessita e richiede sempre più prodotti specifici ”.